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La Val D'Orcia

Val D'Orcia Sono innumerevoli gli artisti, del presente e del passato, rimasti affascinati da questa stupenda valle, collocata nel cuore della Terra di Siena. Tanti i pittori rinascimentali, ma anche poeti, gli scrittori del viaggio sentimentale, - inglesi, tedeschi francesi - , e persino i registi del cinema internazionale, che, per le loro opere, hanno trovato ispirazione dai paesaggi e dalla vita contadina della val d'Orcia. Questo, unitamente alla presenza sul territorio di un'importante parco di interesse naturalistico, culturale ed artistico - riconosciuto dalla Regione Toscana come Area naturale protette di interesse locale e di cui fanno parte cinque Comuni della Valle - , ha contribuito a far riguadagnare nel 2004, il prestigioso riconoscimento Unesco quale patrimonio mondiale dell'umanità. La commissione che se n'è occupata ha così motivato l'inserimento nella lista:” il paesaggio della Val d'Orcia è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese, fiorita durante il Rinascimento. Le immagini della Val d'Orcia e in particolar modo le riproduzioni dei suoi paesaggi, in cui si raffigura la gente vivere in armonia con la natura, sono diventati icone del Rinascimento e hanno prontamente influenzato il modo di pensare il paesaggio negli anni futuri”.

Ogni cosa o elemento presente in questa valle concorrono, infatti, a conferle il fascino, rendendola una terra incantata, un raro esemplare in cui la bellezza delle tradizioni, intrecciandosi, da sempre, ne determinano l'identità. A caratterizzare il presagio della Val d'Orcia concorrono vari fattori, si va dai paesi e antichi borghi, terrazze naturali affacciate sulla valle e dove dalle torri e dai “poggi” si possono ammirare il panoramico che spaziano dagli Appennini fino al mar Tirreno, alla vegetazione, dove alla selvaggia macchia mediterranea, a campi in fiore, alle orchidee selvatiche che crescono tra i “calanchi” delle dolci colline, nei boschi o lungo i fossi, si alternano ordinati filari di cipressi che accompagnano le antiche strade o coronano le alture insieme a boschi di querce, castagni imponenti faggette. In mezzo a tanta natura, dove il territorio è un continuo variare di colori, non è poi difficile incontrare aironi, daini, caprioli, poiane e altre rare specie che scorrazzano in libertà. A rendere ancora più articolato e suggestivo lo scenario della Val d'Orcia, poi si aggiungono le simmetrie armoniose delle verdi colline rivestite da altrettanti simmetrici filari di viti e da schiere di argentei ulivi, ma anche la maestosa presenza, che chiude il paesaggio sulla parte occidentale, del monte Amiata-, il più alto vulcano spento d'Italia, da sempre fonte di acque limpide preziose - il corso del fiume Orcia che sinuosamente attraversa tutto il territorio dandogli fertilità, e, non ultimi, i colori netti delle argille sterili o dei tufi dorati. I centri abitati più importanti della Valle, cresciuti nei secoli sull'orgoglio e la fierezza di una popolazione antica dedicata all'agricolture e alla lavorazione dei manufatti locali, sono: Pienza, famosa per la produzione del cacio pecorino, Montalcino, patria del mitico brunello e di altri pregiatissimi vini conosciuti in tutto il mondo, Radicofani, San Quirico d'Orcia e Castiglione d'Orcia. Tutti e cinque i paesi rappresentano un'eccezionale esempio del ridisegno del paesaggio prerinascimentale fondato sugli ideali di buon governo e la ricerca estetica che ne ha guidato la concezione.

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