Val di Cornia
La Val di Cornia costituisce l'estremità meridionale della provincia di Livorno; dal punto di vista fisico la valle è delimitata a Nord dal comune di San Vincenzo, a sud dalle colline che dividono la pianura di Grosseto da quella di Livorno, ad Est dai monti della zona di Gerfalco e ad Ovest dal mar Tirreno.
La valle prende il nome dal fiume Cornia, il quale ha origine proprio dai monti di Gerfalco e che attraversa Suvereto per poi entrare prima nel territorio di Campiglia e poi in quello di Piombino, dove sfocia nel mare nel punto chiamato Bocca di Cornia.
I comuni che fanno parte della Val di Cornia sono Campiglia Marittima, Monteverdi Marittimo, Piombino, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto.
La Val di Cornia è stata più volte definita il Giardino della Toscana, grazie al suo vario territorio fatto di pianure fertili e di dolci colline e per la vicinanza del mare. Qui si trovano anche le ultime propaggini delle Colline Metallifere ricoperte da querceti, lecci, tigli e folte macchie che offrono riparo a diverse specie di animali, tra cui caprioli, istrici, tassi, ghiri, scoiattoli e piccoli cinghiali.
Questo territorio è connesso in maniera inscindibile alla sua antica storia, che comincia all'epoca degli Etruschi e dei Romani: è assai noto il promontorio di Piombino che separa l'omonima cittadina dal Golfo di Baratti; proprio sulla sua sommità si erge il borgo medievale di Populonia, con le sue necropoli etrusche (rinvenute anche a Baratti). Legato al Parco archeologico di Baratti e Populonia, è il Museo Archeologico del territorio di Populonia, che spiega le trasformazioni legate al promontorio dalla preistoria agli etruschi, fino all'età moderna, attraverso particolari ricostruzioni degli ambienti, del popolamento e delle attività dell'area.
Tra i pezzi più importanti presenti nel museo segnaliamo i diversi manufatti preistorici, reperti provenienti dagli scavi delle necropoli etrusche e materiali di epoca romana, fra cui il famoso Mosaico dei Pesci. Altrettanto nota l'Anfora d'argento rinvenuta nel 1968 nel tratto di mare tra Baratti e San Vincenzo.
Agli appassionati di enogastronomia ricordiamo infine i vini della Val di Cornia, conosciuti a livello nazionale e internazionale, molti dei quali possono vantare la denominazione di origine controllata.
