campagna toscana capalbio abetone bagno vignoni certaldo marciana marina massa carrara montalcino monte pisanino poppi san miniato livorno lago di burano mare toscana monte argentario pitigliano porto ercole terme di saturnia toscana paesaggio toscana tramonto toscana Paesaggio toscana

Vacanze Siena

Dichiarata dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità, Siena è un comune di circa 55000 abitanti e si trova incastonata come un diamante nel centro del sinuoso paesaggio collinare chiantigiano. Scelta da sempre più turisti come luogo di vacanze Siena è un vero gioiello del medioevo toscano.

Il primo insediamento e il nome sono probabilmente etruschi. Diventa romana in età repubblicana e nel V secolo venne istituita la Diocesi; con l'arrivo dei Longobardi, Siena diventa un importante via di collegamento per Roma, tanto da entrare in frizione con la vicina Arezzo.
Nel XII secolo, la città si dota di un ordinamento di tipo consolare, stringe alleanze contro la vicina Firenze mentre i propri banchieri cominciano a diventare un punto di riferimento importante per lo Stato della Chiesa che si rivolge ad essi per ottenere prestiti e finanziamenti.
Nella contesa fra guelfi e ghibellini Siena, sostenendo la causa di quest'ultimi, si ritrova perdente e dal 1287 con l'ascesa del Governo dei Nove, di parte Guelfa, la città raggiunge il suo massimo splendore.
Colpita dalla peste nel 1348, la Repubblica di Siena inizia il suo lento declino, tanto da arrendersi definitivamente alla supremazia fiorentina nel 1555.
Nei due secoli successivi la crisi è profonda; tuttavia, sopravvivono alcune istituzioni come l'università e altre nascono, come il Monte dei Paschi di Siena.
La reale modernizzazione si ha con il risveglio del ceto medio e con l'arrivo della ferrovia nel 1850. L'università inizia a fungere da volano per la nascita di alcune industrie, mentre vengono pubblicate riviste di alto valore culturale.
La valorizzazione del proprio patrimonio artistico, e l'intento di tutelare i turisti che scelgono Siena come meta delle proprie vacanze, porta ad una decisione storica nel panorama italiano: nel 1965, Siena è la prima città italiana a vietare la circolazione automobilistica nel proprio centro storico.

Simbolo fra i più alti di sublime armonia e complessità architettonica, Piazza del Campo, il cui “vuoto” appare essere il cuore della città intera, fu concepita come luogo pubblico privilegiato, polo di scambi e d'incontro.
La sua storia è legata indissolubilmente a quella del Palazzo Comunale.
Inizialmente lo spazio dell'attuale piazza era stato pensato per il deflusso dell'acqua piovana. Nel 1169 si ha il primo documento che cita la sistemazione dello spazio del “Campo”. Fu con l'ascesa del Governo dei Nove che si cominciò a pensare ad una nuova sede governativa e quindi al Palazzo Comunale e alla sistemazione della piazza antistante. Iniziata la pavimentazione nel 1327, fu suddivisa in 9 spicchi tanti quanti i governatori e trasformata e regolarizzata mediante interventi successivi che riguardavano l'inserimento di una fonte pubblica, già di stile rinascimentale, l'uniformità delle facciate e la demolizione di alcuni siti preesistenti perché sporgenti rispetto alla fisionomia architettonica venutasi a creare.

Famosa nel mondo oltre che per la sua bellezza, anche perché è il luogo dove si svolge il tradizionale Palio cittadino.
Simbolo del passaggio dalla fortezza al palazzo, creazione architettonica fra le più eleganti del gotico italiano, è il Palazzo Comunale che padroneggia sulla piazza.
Eretto per dare una nuova sede al Governo dei Nove, è costruito in mattoni con elementi di marmo bianco e fu terminato nel 1310. Ampliato nel 1348 con la costruzione della Torre del Mangia, simbolo dell'autorità comunale e, solo nel 1680 con l'aggiunta del secondo piano definisce la sua fisionomia, all'incirca come lo vediamo oggi. All'interno si trovano gli affreschi e le opere dei maggiori artisti del tempo. Molte di queste compongono il Museo Civico che ha sede nel Palazzo stesso. Due capolavori di Simone Martini hanno sede nel “Mappamondo”, la sala più grande e famosa. Gli Effetti del Buon Governo e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, domina la sala della Pace.

Da ricordare il portale marmoreo di Bernardo Rossellino(1448), Presa di un castello attributo a Duccio di Boninsegna(1314), i pannelli originali della Fonte Gaia di Jacopo della Quercia, gli affreschi di Spinello Aretino e Domenico Beccafumi.
Oggi il Palazzo è ancora sede dell'amministrazione comunale e del teatro dei Rinnovati. Molte sale, contenenti capolavori cui ricordiamo una Resurrezione del Sodoma(1535),affreschi del Riccio, non sono sempre visitabili. Per questo rivolgersi alla direzione del Museo Civico.
Attraverso la Via della Città sulla quale si trova la maggior parte dei palazzi nobiliari, si sale dolcemente alla “Civitas”, il nucleo della città medioevale:Palazzo Monaldi, Palazzo Crocini, il trecentesco Palazzo Patrizi, sede dell'Accademia degli Intronati,con affreschi di Bernard Van Rantwyck.

Subito dopo troviamo Palazzo Chigi-Saracini, splendidamente ornato dalla ricca collezione d'arte di Galgano Saracini; al suo interno si trovano opere d'arte di assoluto rilievo. Proseguendo troviamo il cinquecentesco Palazzo Selvi e il Palazzo Piccolomini, di proprietà della Banca d'Italia. Ecco che la Via della Città sbocca nella piazza comunemente chiamata I Quattro Cantoni perché s'intersecano le via principali del terso di città. Proseguendo per via del Capitano, s'incontrano Palazzo Chigi alla Postierla, Palazzo del Capitano del Popolo, prima di arrivare in Piazza del Duomo, la cui Cattedrale, splendida espressione d'arte romanico-gotica, s'inalbero in tutto il suo fascino. L'interno, di grandiose dimensioni, è a croce latina a tre navate. Pavimento marmoreo diviso in cinquantasei riquadri e navata centrale sormontata da un davanzale con i busti papali. Affreschi del Pinturicchio e figure marmoree fra le più incantevoli della storia dell'arte configurano la Cattedrale. Sistemato nella prima delle tre campate della navata destra, troviamo il Museo dell'Opera Metropolitana , in cui spicca la Maestà del Duccio di Boninsegna.

Fronteggia la Cattedrale, il grande complesso dell'Ex Spedale di S. Maria della Scala che per la presenza di molti grandi pittori senesi e il ruolo storico avuto, è considerato il terzo polo artistico della città.
Nello stesso complesso troviamo anche il Museo Archeologico Nazionale.
Facente parte del Museo dell'Opera Metropolitana, è il Battistero di San Giovanni. Esso contiene una fonte battesimale di grande pregio, realizzata dai maggiori artisti del tempo, tra cui Donatello e Ghiberti. Fondamentale per la conoscenza della pittura senese è la Pinacoteca Nazionale fu inaugurata nel 1932. Essa accoglie, infatti, una delle più importanti raccolte italiane di dipinti su tavola a fondo oro del trecento e quattrocento senese.
Nel Terzo di San Martino e di Camollìa altre chiese, altri palazzi, raggiungibili attraverso le meravigliose contrade in sali scendi, formano quell'unico complesso di inestimabile valore storico-artistico che è la città di Siena.

Le principali attività di Siena sono il turismo, i servizi, l'agricoltura, l'artigianato e l'industria leggera, gode anche di un'ottima tradizione culinaria e vinicola. Supportata dalle risorse del Monte dei Paschi di Siena, fornisce un'ottima rete di servizi ai suoi cittadini e alle migliaia di studenti fuori sede.
A far da cornice all'intera città, sono le splendide colline senesi, dimora spesso di persone amanti dei bei paesaggi che preferiscono soggiornare nella zona, durante alcuni mesi dell'anno a gustare il buon vino e godere del buon cibo.
Siena è una città a forte vocazione imprenditoriale e di ricerca, la cui qualità della vita è universalmente riconosciuta, essa è anche la città del Palio.

Palio di Siena

Di origine medioevale, il Palio di Siena si svolge normalmente due volte l'anno. Il 2 luglio (Palio di Provenzano) e il 16 agosto (Palio dell'Assunta).
Consiste nella competizione, mediante corsa di cavalli e fantini, fra le contrade della città.
L'origine probabilmente ha radici molto più remote, ma il vero fatto scatenante fu verso la fine del ‘500, quando un soldato spagnolo, sparò, rimanendo ucciso dal suo stesso archibugio, ad una sacra Pietà dove abitò Provenzano Salvani, dominus di Siena e citato nella Divina Commedia di Dante Alighieri.

Era il 2 luglio e i cittadini cominciarono a festeggiare, anche con corse equine, il miracoloso fatto della Vergine protettrice di Siena contro gli occupanti.
Queste corse si correvano in Piazza del Campo e vi partecipavano le contrade, quindi il popolo e non i nobili.
Solo dal 1659, cioè da quando furono redatti i verbali dell'effettuazione del Palio che si considerano le vittorie e quindi la nascita ufficiale.

Dal 1701 cominciò a svolgersi, anche se non in maniera continua, il Palio dell'Assunta, come conseguenza dei festeggiamenti del Rione vincitore il Palio del 2 luglio. Progressivamente sostituì il Palio alla Lunga di estrazione nobiliare e di conseguenza nel 1802 cominciò ad essere, anche questo, supportato ed organizzato dal Comune di Siena.
Il Palio che ormai si disputa da alcune centinaia di anni, è regolato da precise regole e supportato da una tensione emozionale e partecipazione che non ha eguali. Solo dieci della diciassette contrade si sfidano a cavallo, nella più caratteristica della cornici, Piazza del Campo. Festeggiamenti, sfilate e manifestazione dal forte accento rituale, conditi da un'accesissima rivalità, avvengono sia prima che dopo la manifestazione.
Il Palio è osteggiato ogni anno da numerose associazioni che si battono per la salvaguardia degli animali a causa delle menomazioni e talvolta delle morti che sopraggiungono ai cavalli in caso di cadute e incidenti, peraltro frequentissimi.

Ulteriori informazioni su Siena

A.P.T. SIENA
Via di Città, 43 - 53100 Siena
Tel. 0577 42 209
Fax: 0577 281 041

Dove si Trova Siena

Share |