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Scandicci

Scandicci è uno dei comuni più popolati dell'area fiorentina: il suo nome secondo alcuni deriva dal latino scandix, ovvero il nome di una pianta ombrellifera molto presente nella zona. Altri fanno derivare il nome dal latino scandere (salire) che indicherebbe l'attuale Scandicci Alto, situato sulla collina dove sorgeva il castello medievale ricordato  nel 978 in una donazione fatta dalla contessa Willa alla Badia fiorentina. La derivazione dal nome latino, rileva chiaramente l'origine romana della cittadina. La sua storia è particolarmente legata alla Badia di Settimo, organismo religioso che a partire dal XII secolo, condusse la bonifica del territorio circostante e fu investito dallo stato fiorentino di funzioni pubbliche. Il comune di Scandicci nacque con l'istituzione delle Comunità di Casellina e Torri nel 1774. solo nel 1929 con la soppressione delle due comunità, si giunse alla creazione dell'attuale comune.

Oggi Scandicci si estende per una superficie di circa 60 kmq, delimitato a nord dal fiume Arno, fino alla valle del fiume Pesa a sud-ovest. A causa del processo di urbanizzazione e aumento demografico, avvenuto soprattutto negli anno 70,  Scandicci si è espanso fino alla periferia fiorentina, grazie anche all'affermazione dell'industria manifatturiera della pelle e al conseguente sviluppo commerciale.

Al centro della città sorge un'importante costruzione architettonica, il Castello dell'Acciaolo, un forte merlato delimitato da un grande giardino. La sua costruzione risale ai primi del Trecento ad opera dei Ruccellai, e prese il nome dalla famiglia fiorentina degli Acciaioli che divenne poi proprietaria. Oggi in questo costruzione vengono svolte manifestazioni e concerti soprattutto nel periodo estivo.

Diverse le chiese da visitare, tra le quali ricordiamo Santa Maria a Greve e San Bartolo in Tuto; in quest'ultima risiedeva la tavola trecentesca raffigurante la Madonna col Bambino di Giovanni da Milano, oggi custodita nella moderna chiesa di San Bartolomeo in Tuto. A Scandicci Alto, troviamo la chiesa di San Martino e il complesso di Villa Passerini; più in basso, la chiesa di San Giusto a Signano del XIII secolo, con la Madonna il Bambino e Angeli, attribuito a Bernardo Daddi, dipinto del XIV secolo. Risalendo la via Volterrana, troviamo la pieve di Sant'Alessandro a Giogoli, del XI secolo di fronte alla quale, immersa nel verde la cinquecentesca villa I Collazzi, con tutta  probabilità progettata dal pittore e architetto Santi di Tito.

Quindi Scandicci come meta per chi ama l'arte, l'architettura ma non disdegna certo la natura di un territorio circondato dal verde dei suoi boschi, delle colline e dai bellissimi parchi che la popolano.

Dove si trova Scandicci

Ulteriori informazioni su Scandicci:

Comune di SCANDICCI
Piazzale della Resistenza Scandicci (FI)
Tel. +39 055 75 91 440

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