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Poppi

Secondo l'ipotesi più accreditata il toponimo di Poppi, deriverebbe da Poplo, cioè poggio, colle , rilievo. Il borgo di Poppi, con al centro il suo splendido castello, oggi sede del municipio, sorge infatti su un colle ai cui piedi si estende l'intera vallata casentinese.

La prima fonte ufficiale, in cui vene menzionato il Castello, risale al X sec.,anche se la sua struttura architettonica e la sicura presenza dei Conti Guidi nella zona, ci fanno presupporre che lo scheletro dell'edificio risalga addirittura all'VIII o IX sec.
Per quattro secoli Poppi lega le sue fortune alla dinastia dei Guidi, che ne fanno il capoluogo politico e amministrativo del casentino fino al 1440, quando in virtù del tradimento del conte Francesco, che si schiera al fianco di Milano contro la Repubblica Fiorentina, termina il dominio dei Guidi in Casentino. Il Conte Francesco, prontamente assediato dalle truppe fiorentine, è infatti costretto a capitolare. Da quel momento Poppi passa sotto il diretto controllo di Firenze la quale ne fa sede di vicariato.
Da segnalare che intorno al 1630 sec. la popolazione fu decimata dalla peste.

Poppi oggi è un comune di seimila abitanti, inserito all'interno del Parco Nazionale delle Foresti Casentinesi, Montefalterona e Campigna. Ricco di attrattive naturali ed artistiche, questo grazioso borgo medievale conserva la tipicità di certi luoghi toscani nei quali nonostante il tenue ma continuo afflusso turistico si riesce a mantenere inalterata la bellezza e la magia che la storia ha donato. Oggi l'economia locale è incentrata prevalentemente sulle attività industriali nei settori alimentare, tessile e legno.

Il Castello dei Conti Guidi, che sovrasta l'intero borgo medievale e una delle valli fra le più suggestive della Toscana, è sicuramente l'elemento di assoluto rilievo, anche in virtù delle eccellenti condizioni di conservazione in cui si trova.
Al suo interno, la Biblioteca Rilliana la cui istituzione è datata 1825, ospita preziosi manoscritti e incunaboli. Sulla volta della navata unica annessa al castello si trova la Cappella dei Conti con un ciclo di affreschi trecenteschi, attribuiti solo grazie a recenti restauri a Taddeo Gaddi, allievo di Giotto. Scendendo dal Castello, nella piazza principale, si ammira, da un lato la Propositura dei Santi Marco e Lorenzo(sec. XVIII) e dall'altro un raro esempio di barocchetto toscano, l'oratorio della Madonna del Morbo(sec. XVII), al cui interno si trova una splendida Madonna con Bambino di Filippino Lippi. Addentrandosi nel borgo, si giunge alla Badia di San Fedele(sec. XI), scelta dai Conti Guidi come luogo di sepoltura.
Tutto questo costituisce una buona ragione per una visita al caratteristico borgo di Poppi.
Essa è costituita da nude pareti in pietra le quali custodiscono importanti opere d'arti pittoriche come la splendida Madonna con Bambino del Maestro della Maddalena del secolo XIII. Altri dipinti di Carlo Portelli(sec. XVI), Francesco Morandini detto “il Poppi” (sec. XVI), insieme al Crocifisso di scuola giottesca completano un insieme tra i più importanti dal punto di vista storico ed urbanistico. Da ricordare, infine, il Monastero delle Agostiniane risalente alla metà del sec. XVI.

Dove si trova Poppi

Ulteriori informazioni su Poppi

Comune di Poppi - Via Cavour 11 Poppi (AR) Tel. 0575 50 21 Fax 0575 50 22 22

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