Pontremoli
Centro principale dell'alta Lunigiana, in provincia di Massa Carrara, Pontremoli sorge in una conca ai piedi dell'appennino, nella vallata dove confluiscono il fiume Magra con il torrente Verde a circa 250 mt di altezza. Il paese era una tappa fondamentale dell'antico percorso della Via Francigena che collegava la Val Padana con la Liguria e la Toscana.
Storia di Pontremoli
Per la sua collocazione strategica Pontremoli è sempre stata impegnata a difendere la propria autonomia; sin dal 1300 viene contesa tra le varie signorie italiane e straniere (Rossi di Parma, Scaligeri,Visconti, Sforza, francesi, spagnoli) fino a che, nel 1650, il paese passa a far parte del Granducato di Toscana, nel 1778 ottiene il titolo di città e nel 1848 entra nel Ducato di Parma per rimanervi fino all'unità d'Italia. A partire dalla metà del 1600 il borgo medievale si trasforma e si arricchisce con la ristrutturazione di chiese, case e torri; sulle facciate dei palazzi, che fino a quel momento erano di aspetto severo, vengono eseguite numerose decorazioni ad affresco, in gran parte riferibili a due famiglie di pittori lombardi : i Natali e i Contestabili, che insieme a Gherardini e ai fratelli Galeotti furono i maggiori esponenti del cosiddetto “Barocco pontremolese”.
Oggi Pontremoli è anche conosciuta come la “città del libro”. Infatti è stato il principale luogo d'origine dei librai ambulanti, i quali nel corso del secolo XIX, fecero crescere le fiere librarie di notevole importanza ed è proprio dalla loro tradizione che nasce il prestigioso premio letterario “Bancarella”, assegnato ogni anno nella cittadina la seconda domenica di luglio. Altro evento che si ripete ogni anno a Pontremoli, è la tradizionale sfida dei falò tra i quartieri di San Nicolò e quelli di San Geminiano. Si tiene il 17 ed il 31 gennaio. La rivalità tra i due quartieri risale al tempo delle lotte tra guelfi e ghibellini, ed oggi rivive in questa sfida dove risulterà vincitore chi riuscirà ad allestire il falò più grande e durevole (le fiamme raggiungono anche i 30 metri in altezza). Il 17 è il momento del falò di San Nicolò sul greto del fiume Verde, il 31 sarà la volta di San Geminiano sul fiume Magra, durante i falò vengono intonati canti contro il quartiere rivale.
Da visitare a Pontremoli
Tra le viuzze dell'elegante borgo si aprono le piazze della Repubblica (dove si trovano il palazzo comunale e il palazzo del tribunale) e piazza del Duomo, separate dalla torre del Campanone. La cattedrale di S. Maria del Popolo (Duomo), progettata dall'architetto Alessandro Capra nel 1636 e rimaneggiata più volte nel corso degli anni fino al completamento della facciata neoclassica di Vincenzo Micheli nel 1881, presenta un'unica navata sormontata da una grande cupola e cappelle laterali. La chiesa all'interno è riccamente decorata con stucchi dorati del sec.XVIII, nella nicchia al centro dell'abside è conservata una statua lignea della madonna in trono con bambino. Importanti dipinti settecenteschi si trovano nel presbiterio e nel coro.
Salendo per un ripido percorso da via Garibaldi ci si inerpica nel borgo del Pignaro da dove si gode una bella vista della città e della vallata circostante. Della struttura originale del castello (IX-X) rimane ben poco, ma al suo interno è stato allestito un importante museo che vale la pena visitare: il museo delle statue-stele lunigianesi.
Da piazza della Repubblica, percorrendo via Ricci Armani dove si trova palazzo Dosi (progettato e decorato da G.B. Natali con A. Contestabili e G. Galeotti) e proseguendo via Cavour, si attraversa il fiume e subito a destra troviamo la chiesa di Nostra Donna, interessante esempio di architettura Rococò interamente conservata. Da visitare sono anche la chiesa di S. Cristina e la chiesa di S. Giacomo d'Altopascio.
Dove si trova Pontremoli
Per ulteriori informazioni su Pontremoli
Comune di Pontremoli, piazza del Municipio
54027 Pontremoli (MS) Tel. +39 0187 46011
