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Piana fiorentina-pratese-pistoiese

Con la denominazione di Piana fiorentina-pratese-pistoiese si fa riferimento a quella zona pianeggiante che comprende e circonda le tre città toscane di Firenze, Prato e Pistoia. Si tratta di un'area molto grande, che sebbene negli ultimi secoli sia andata incontro ad un rapido e significativo processo di industrializzazione, è riuscita a conservare intatte le sue attrattive.

Dal punto di vista naturalistico ricordiamo il vastissimo Parco della Piana. La zona pianeggiante tra Firenze, Prato e Pistoia un tempo era caratterizzata dalla presenza di aree umide naturali molte ampie, molto importanti per la conservazione della flora e della fauna caratteristiche. Negli anni queste aree hanno subito una costante e progressiva riduzione e degradazione; il Parco della Piana ha come obiettivo quello di preservare ciò che è rimasto di questo fondamentale habitat naturale. All'interno vi troviamo aree verdi alberate, alternate a aree umide costituite da stagni, paludi ed acquitrini circondate da canneti e piccoli cespugli. Questi luoghi rappresentano un raro ecosistema, che ospita cicogne, aironi ed altri uccelli migratori, uccelli acquatici, rettili, anfibi ed insetti.

Nell'area della piana c'è inoltre un consistente patrimonio di grande valore storico e culturale; numerose sono le testimonianze delle diverse civiltà che nei secoli scorsi hanno abitato questo territorio. Le più antiche sono i reperti preistorici rinvenuti nel territorio di Sesto Fiorentino, che risalgono al Mesolitico, all'età del Bronzo e all'età del Ferro. Più consistenti le tracce lasciate dalla civiltà etrusca, basti ricordare la città etrusca di Gonfienti nel comune di Prato, la necropoli di Palastreto e le tombe della Montagnola e della Mula nel comune di Sesto Fiorentino.

Altrettanto interessanti i reperti archeologici di origine romana; tra i più importanti segnaliamo i resti di un'azienda agricola di età imperiale (tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C.) emersi durante alcuni scavi a Sesto Fiorentino. Si tratta di una struttura piuttosto grande e complessa, composta da una "pars urbana", dove risiedeva il padrone e una "pars rustica" dove i suoi sottoposti svolgevano le attività agricole per mandare avanti l'azienda.

A testimonianza delle diverse famiglie nobili che a partire dal XIV secolo decisero di costruire le loro residenze di campagna nella Piana (i Medici, i Lorena, i Savoia, i Tornaquinci) restano le ville e le fattorie, come le Cascine di Tavole e la Villa di Montalvo, che hanno mantenuto l'antico splendore.

Molto significative sono le numerose iniziative che negli ultimi anni hanno contribuito alla promozione di questo territorio, soprattutto dal punto di vista ambientalistico-gastronomico: ricordiamo a tal proposito l'impegno di Slow Food Prato e di Legambiente.

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