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Montemurlo

Paesi nella provincia di Prato

Posto ai margini dell'appennino tosco-emiliano, Montemurlo si trova a metà strada tra Prato e Pistoia, nella piana metropolitana Firenze-Prato-Pistoia. Il suo nome deriva da un composto di "Monte" e del nome latino "Murulus" che significa "muretto", con riferimento probabilmente alle sue fortificazioni. La presenza dell'uomo a Montemurlo risale al neolitico, come risulta da alcuni reperti archeologici di quell'epoca. In seguito sia romani che etruschi si sono stabiliti sul territorio lasciando numerosi reperti tra i quali la stele etrusca scolpita con una figura di guerriero, risalente al V-VI secolo a.C. Ma i primi veri documenti scritti risalgono al Medioevo; è del 1100 il documento che attesta il possesso del Castello della rocca ai Conti Guidi, importante famiglia feudale della Toscana. Nel 1254 il Castello, strategico per la sua posizione di dominio della piana della città, fu ceduto dalla famiglia al Comune di Firenze. Troviamo anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri, traccia dell'avvenimento nel canto del Paradiso: "Sariasi Montemurlo ancor de' Conti...".

La rocca è l'edificio che caratterizza Montemurlo e che l'ha resa celebre nei secoli. Durante il potere mediceo la fortificazione ha perso il suo iniziale scopo di funzione protettiva, per assumere l'aspetto attuale di una residenza signorile che si affaccia sulla piazza principale del centro storico. La presenza della torre merlata aumenta l'imponenza della fortezza a cui si aggiunge la suggestività del cortile interno e del giardino ricco di varie specie di piante.

Oggi Montemurlo è una cittadina a prevalente economia agricola, che conta anche alcune industrie metalmeccaniche, di estrazione del marmo e tessili che negli anni '60 hanno dato forte impulso all'industrializzazione della città. Tuttavia si è riusciti a conservare uno stretto legame con la natura, testimoniato dalla creazione dell'area protetta del Monferrato, insieme a Prato e Veiano, un'oasi immersa nel verde facente parte del patrimonio pubblico.

Tra i monumenti da visitare, ricordiamo Villa Strozzi e Villa di Popolesco, Villa del Barone, Villa Giamari, Villa di Galceto, Villa Pazzi, la Pieve romanica di San Giovanni Battista, l'Oratorio di San Nicolò, e il Castello. Tra le manifestazioni periodiche, la Sagra del Cencio, alla fine del mese di settembre, che consiste in una mostra di manufatti tessili locali e prodotti alimentari tipici.

Monferrato

L'area protetta del Monferrato, costituita grazie ai comuni di Montemurlo, Prato e Vaiano, rappresenta il polmone verde di un'area a prevalente vocazione industriale. La zona, morfologicamente occupata da tre massicci, presenta dei particolari caratteri geologici e florisitci tanto da essere oggetto di studio da parte di molti ricercatori e meta di turisti amanti della natura. All'interno dell'aria troviamo il Centro di Scienze Naturale che racchiude il parco, l'oasi faunistica e una biblioteca. Si trova presso la bella Villa di Javello (antica fortezza) è aperto a tutti e su richiesta sono organizzate visite guidate. Nei pressi del centro si trova anche il museo che conserva reperti archeologici e paleontologici risalenti al Neolitico. All'interno dell'aria protetta, ricca di verde e del famoso marmo verde, è possibile visitare le numerose ville patronali delle famiglie fiorentine: tra cui i Pazzi (Villa di Parugiano), gli Strozzi (Villa di Bagnolo) e i Valori (Villa del Barone).

Dove si trova Montemurlo

Ulteriori informazioni

Per informazioni su Montemurlo: ProLoco Montemurlo Via Matteotti 1 Montemurlo (PO) Tel. 0574 55 82 36 Fax 0574 55 82 36

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