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Vacanze Lucca

Vacanze Lucca: informazioni per trascorrere le vacanze a Lucca, guida alla scoperta di Lucca, la città dalle cento chiese, informazioni turistiche, le sue bellezze architettoniche e artistiche e principali manifestazioni.

Lucca, una delle principali città d’arte d’Italia, possiede un centro storico di enorme valore, le mura di origine romana, sono ancora straordinariamente conservate ed il tessuto urbano interno è rimasto sostanzialmente integro. Ricca di acque di falda e di superficie, Lucca deve la sua origine al mutare delle condizioni del bacino del Serchio e dell'antico lago di Bièntina. Non c’è ancora certezza assoluta sulle origini, liguri o etrusche, della città di Lucca, mentre sappiamo che dal 180 a. C. divenne colonia romana. Nel V secolo, Lucca divenne la capitale del Ducato Longobardo della Tuscia e sede abituale del re. È di questo periodo l'apertura della via Romea più tardi nominata via Francigena, di cui Lucca divenne una tappa fondamentale. È dello stesso periodo il consolidamento architettonico interno alle mura e la costituzione dei borghi esterni (il Borgo di San Frediano, la Cuoieria, il Borgo di San Gervasio), riassorbiti successivamente al completamento delle imponenti mura ultimate nel XIII secolo. Legata alle vicissitudini e alle lotte fra Guelfi e Ghibellini, Lucca conobbe sotto il dominio di Paolo Giunigi (1376-1462) un nuovo slancio sotto il profilo economico ed edilizio. Ricco e illuminato, il Signore di Lucca, fece costruire nuovi quartieri destinati agli artigiani e agli operai della seta. Estendendo il suo dominio fino a Carrara, con il conseguente controllo sul marmo, quest'ultimo venne utilizzato sia per la costruzione di nuove chiese e basiliche, sia per amicarsi le potenti signorie di Firenze e Venezia. A parte questa significativa parentesi, Lucca rimase una Repubblica fino al 1799. Con la costruzione delle nuove mura, durata dalla metà del ‘500 alla metà del secolo successivo e con una nuova pianificazione urbana, simbolo di funzionalità, nel ‘700 Lucca venne così descritta da J. Fleming “stato pacifico, ubbidiente alle leggi, industrioso, prospero e indipendente […] Le tasse lievi i viveri a buon mercato”. Nel 1805, venne costituito il Principato di Lucca e di Piombino e assegnato alla sorella di Napoleone Bonaparte, Elisa Bonaparte. Tale periodo vide Lucca modificare profondamente il proprio assetto urbano e la propria economia. Dopo il Congresso di Vienna, Lucca divenne Ducato e assegnato ai Borboni. Nel 1847 divenne parte del Granducato di Toscana e annessa, infine, al Regno d'Italia all'indomani dell'unificazione.

Denominata “città dalle 100 chiese” per la presenza d'innumerevoli edifici di culto, vanta anche numerose torri, campanili e palazzi rinascimentali di pregevolissimo valore architettonico. Nella principale Piazza Napoleone o Piazza Grande, nata nel 1806 per volere di Elisa Bonaparte, sorgeva la vecchia fortezza fatta costruire da Castruccio Castracani durante il suo regno (1320-1328), oggi grazie ai recenti restauri, sono visibili le fondamenta di preesistenti edifici pre-napoleonici. Sul lato occidentale domina il cinquecentesco Palazzo Ducale, ora sede della Provincia. Ampliato nel 1728 da Francesco Pini, fu modificato e arricchito nella prima metà dell'ottocento da Lorenzo Nottolini. Al suo interno, di particolare rilievo vi è l'incompiuto cortile centrale e l'altrettanto incompiuto cortile degli svizzeri, la Galleria delle Statue, eseguite da artisti carraresi e l'affresco staccato di Pietro Testa, la Libertà Lucchese. Inoltre, sopra la Loggia delle Guardie si trova la Loggia dell'Ammannati, decorata da mensole grottesche e stucchi cinquecenteschi. Lasciando Piazza Napoleone, attraverso la Corte del Pesce, Piazza del Giglio e Porta San Pietro, tutte con importanti monumenti medioevali e neoclassici, si arriva a scoprire il nucleo originario lucchese, imperniato nella vecchia e nuova cattedrale: Chiesa e Battistero dei SS. Giovanni e Reparata, Museo e Sagrestia della Cattedrale, dislocate nelle tre piazze S. Giovanni, San Martino e Antelminelli. La Chiesa dei SS. Giovanni e Reparata, eretta sulla base della Basilica Episcopalis,di epoca romana e avente nel corso dei secoli varie destinazioni d'uso, fu realizzata alla fine del XII secolo dalle maestranze del maestro Guidetto. La facciata risale agli inizi del XIII secolo e conserva il portale con capitelli di stipite decorati e l'architrave con Madonna tra Angeli e Apostoli del Villano (1187). Anche il Battistero, di cui recenti scavi hanno dimostrato le preesistenti strutture romaniche, fu oggetto di lavori nel XII secolo e ristrutturato globalmente nel XIV secolo. È dell'anno 1393 la cupola ogivale sostenuta da costoloni. All'interno, d'impianto basilicale a tre navate, si distinguono i monumenti alla Contessa Matilde di Canossa e dell'arcivescovo Giulio Arrigoni e una Madonna in Trono e Santi di Guglielmo di Simone. Nel Battistero sono visibili le tracce e i resti del periodo paleocristiano. Da ricordare che durante il periodo napoleonico, la chiesa venne privata dei suoi arredi, fra l'altro, in buona parte andati dispersi. Lungo il fianco di S. Reparata si giunge a Piazza San Martino su cui si affaccia il Duomo, dedicato all'omonimo Santo e, secondo la tradizione, fondato da San Frediano nel VI secolo, riedificato dal vescovo della città, Anselmo da Baggio e, infine, completato tra il XII e il XIII secolo. La facciata in forma romanica, è costituita da un portico a tre grandi arcate, ornate con decorazioni scultoree e nella parte superiore della facciata, dovuta a Guidetto da Como, si nota una grande varietà stilistica. In posizione asimmetrica s'innalza il robusto campanile del XII secolo. I fianchi, realizzati nel trecento, sono costituiti da un'imponente transetto e dall'abside di derivazione pisana. Tra le opere di pregevole valore custodite all'interno, si segnalano il gruppo del San Martino a cavallo e il mendicante del XII secolo, opera fra le più importanti della scultura romanica toscana, il monumento funebre di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia(1408), conservato nella sagrestia, dove, fra l'altro, è visibile anche un dipinto del Ghirlandaio raffigurante la Madonna col Bambino tra i SS. Pietro, Clemente, Paolo e Sebastiano. Al centro della navata il Tempietto del Volto Santo, di Matteo Civitali (1484), contenente il celebre Volto Santo di Lucca, crocifisso ligneo eseguito fra l'XI e il XIII secolo. Citato nella Divina Commedia (Inferno, XXI, 48-49), bollato da Papa Pasquale II (1107), fu venerato in Italia e meta di pellegrinaggi da tutta Europa. Su Piazza Antelminelli, sorge il Museo della Cattedrale, sistemato su un articolato complesso medioevale, le cui opere esposte seguono un preciso ordine cronologico, fatta eccezione per la sala dedicata ai codici e corali miniati. Si segnalano, in particolare, il dittico in avorio di Areobindo (VI secolo), la celebre Croce fiorita detta dei Pisani, del primo ‘400 e il più antico fra i tessuti conservati in città, il telo con Scene dell'Annunciazione. Le altre sale si compongono delle sculture della cattedrale e le opere esposte nella Sala del Volto Santo, ancora oggi utilizzate durante la tradizionale processione del 14 settembre. Dal piazzale a prato antistante si arriva a Via dell'Arcivescovato, dove si può ammirare il Palazzo omonimo e la sede dell'archivio arcivescovile, ricchissimo di documenti fra cui diplomi d'imperatori e bolle pontificie. Proseguendo per Via della Rosa, si arriva al trecentesco Oratorio di S. Maria della Rosa e all'Orto Botanico Comunale, le cui specie officinali sono fra le più ricche d'Italia. Proseguendo esternamente alle mura ci s'imbatte nella Chiesa di S. Maria Forisportam, conclusa nel XII secolo, dove possiamo trovare le opere del Guercino. Sulla caratteristica via del Fosso, sorge la cinquecentesca Villa Buonvisi corredata da un bel giardino con logge e sale decorate a fresco. Attraverso Piazza Bernardini, Santa Maria dei Servi, Piazza del Suffragio e S. Anastasio, tutte ospitanti chiese con rilevanti opere d'arte, si arriva alla suggestiva via Giunigi, formata da un nutrito numero di palazzi e torri trecentesche, appartenenti alla nobile famiglia dei mercanti. La torre omonima è uno dei monumenti più rappresentativi della città, la cui caratteristica principale è quella di ospitare sulla sua sommità un enorme leccio. Continuando per via S. Andrea, la strada di conciatori di pelli, corredata dall'omonima chiesa duecentesca, si arriva all'asse primario della città, via Fillungo, sede dei principali esercizi commerciali. In essa si trova la ex Chiesa di San Cristoforo e la duecentesca Torre delle Ore. Dalla parte centrale si passa ai borghi medioevali e alle mura: da S. Alessandro, passando per via Burlamacchi, dove sorge la Chiesa di San Romano, oggi sede dell'Auditorium, si arriva al Museo Nazionale di Palazzo Mansi. Nelle quattro sale di cui si compone il Museo, troviamo esposte le opere del Tiziano, del Tintoretto, del Veronese, della scuola romana fiamminga e della scuola toscana con opere del Bronzino, del Pontormo, del Salimbeni e di Andrea del Sarto. Uscendo da Palazzo Mansi, s'incontra la casa natale di Giacomo Puccini. Istituita in Museo, conserva documenti, ritratti e strumenti musicali appartenenti al maestro. Uscendo si arriva nella più importante piazza della Lucca medioevale, Piazza San Michele ed all'omonima chiesa disposta obliquamente. Di epoca romana, ristrutturata nel corso dell'XI secolo e completata nel XIV secolo, ha al suo interno opere di Andrea della Robbia, Pietro Paolini e Filippino Lippi. Al fine di completare una descrizione esauriente del magnifico tessuto urbano di Lucca, non possiamo non ricordare l'area del Teatro Romano e della Basilica di San Frediano, dalla semplice e nobile facciata e al cui interno possiamo trovare opere di Aspertini e di Jacopo della Quercia. Città dalla chiara vocazione turistica e dalla vivace economia, Lucca ha saputo trarre vantaggio dall'enorme patrimonio artistico.

Trascorrere la vacanze Lucca non significa solo visitare gli innumerevoli monumenti provenienti dal passato, ma anche apprezzare diverse manifestazione che si tengono nella città durante tutto l'anno; numerosi sono gli eventi in ambito artistico e tradizionale che coinvolgono la città di Lucca. Nel mese di luglio si svolge il Summer Festival, con artisti di fama internazionale ed è cavallo fra ottobre e novembre che Lucca ospita la più importante fiera del fumetto italiano, Lucca Comics. La sera del 12 agosto, in occasione della Festa di San Paolino, Patrono di Lucca, si svolge il tradizionale Palio delle Balestre, il più antico regolamento di tiro in Europa, risalente al 1443. Inoltre, la sera del 13 settembre, in occasione della Festa della esaltazione della Santa Croce, la città è attraversata dalla lunga processione religiosa, fra una Lucca completamente illuminata da migliaia di lumi di cera. Vacanze Lucca, tra passato, storia, arte e cultura tipica della più bella tradizione Toscana.

Ulteriori informazioni su Lucca

APT Agenzia per il Turismo LUCCA
Piazza Guidiccioni 2
Lucca (LU)
Tel. 0583 91 991
Fax 0583 49 07 66

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